Quando la guerra riporta al paese di nascita

“Quando la guerra riporta al paese di nascita e alla storia delle origini”.
E’ il titolo della serata di ascolto, confronto e domande organizzata dalla RETE FARO

giovedì 5 maggio alle 21
sulla piattaforma ZOOM

L’incontro (gratuito) è rivolto a adottivi adulti, famiglie affidatarie, operatori del settore.


Per iscriversi cliccare qui > modulo iscrizione <

La rete FAROTM sostiene e promuove l’importanza del tema delle origini nell’adozione e nell’affidamento familiare, dal punto di vista culturale e clinico, su tutto il territorio italiano.

La rete nasce dall’esperienza del Centro dell’Adolescenza (CTA) di Milano nella presa in carico delle famiglie adottive e dell’accompagnamento alla ricerca delle origini e coinvolge 4 importanti centri dislocati sul territorio italiano con consolidata esperienza clinica in tema di adozione e affidamento (CTA-Milano, CO.Me.Te.-Firenze Sud, Il Melo-Torino e Destinazione Minori-Roma).

La rete FAROTM si rivolge a coloro che sono stati adottati e che si interrogano sulle proprie origini, qualsiasi sia la loro età; ad adulti adottivi e famiglie adottive che stanno affrontando o vogliono prepararsi alla ricerca delle origini.

Ma come entrano le origini, nelle nostre vite? Siamo abituati a pensare che vadano cercate, con grande difficoltà e in modalità e tempi adeguati ad ogni persona.

L’attuale scenario internazionale, però, ci pone di fronte ad uno stato di emergenza in cui le origini prepotentemente e violentemente irrompono nelle nostre case e ci vengono a cercare. Che effetto ha tutto questo sulle famiglie e sui nostri figli? E sugli adottivi adulti?

 La rete FAROTM propone questo incontro gratuito, in modalità online, dedicato a genitori e operatori di bambini/e e ragazzi/e provenienti dai paesi interessati dal conflitto (o da paesi limitrofi o paesi nominati come mediatori) e agli stessi adottati divenuti maggiorenni.

L’obiettivo dell’incontro è raccogliere le singole esperienze, confrontarle, valutare l’effetto delle notizie provenienti dai paesi di origine sul mondo emotivo e sugli aspetti sociali, rispondere alle domande anche al fine di identificare funzionali modalità di gestione.

Per iscriversi cliccare qui: modulo iscrizione

Nuova edizione Corso per Tutor dell’Apprendimento


L’Associazione Il Melo propone una nuova edizione del corso di formazione online per tutor dell’Apprendimento, aperto a figure con diversa formazione: studenti e neolaureati in Psicologia, Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione Primaria. Potranno partecipare anche coloro che si occupano di ripetizioni e sono interessati ad approfondire le modalità di lavoro più funzionali nelle difficoltà di apprendimento. Sono previsti 3 incontri su piattaforma Zoom, durante i quali verranno svolte anche una serie di esercitazioni pratiche.

Obiettivo

Il corso ha l’obiettivo di formare tutor dell’apprendimento capaci di aiutare studenti con difficoltà scolastiche (DSA, ADHD, FIL, Disturbi di Linguaggio). Il tutor acquisirà competenze per affiancare bambini e ragazzi nello studio e nel miglioramento del benessere scolastico. Il corso offre una buona preparazione teorica e importanti strumenti pratici di intervento, con l’obiettivo di poter definire un metodo di studio individualizzato attraverso la conoscenza di strumenti e strategie funzionali.

Programma

GIORNO 1 – Sabato 28 MAGGIO 14.00/18.30
La figura del Tutor dell’Apprendimento
Difficoltà di apprendimento: quali sono e normativa di riferimento
Caratteristiche delle diagnosi
Profili di funzionamento
Strumenti compensativi e dispensativi
Inquadramento di un caso e costruzione piano di lavoro del Tutor

GIORNO 2 – Sabato 11 GIUGNO 9.00/12.00-13.00/15.30
Comprensione del testo e produzione scritta
Materie di studio e materie procedurali: quali sono e caratteristiche
Problem solving matematico
Costruzione supporti e definizione strategie
Addestramento all’uso degli strumenti

GIORNO 3 – Sabato 18 GIUGNO 9.00/13.30
Come costruire e gestire la relazione con lo studente e la sua famiglia
Strumenti per implementare l’organizzazione e favorire l’autonomia
Discussione in plenaria delle esercitazioni

Come iscriversi

  • Collegarsi al link sottostante
    https://forms.gle/ygzGSZLxa8hNFV1f8
    Compilare il form
    Allegare la ricevuta del bonifico
    Ad iscrizione avvenuta comparirà una notifica di conferma registrazione.
    Successivamente, alla scadenza del 20 maggio, verrà inviata una mail contenente i dettagli per il collegamento Zoom.
    Intestare il bonifico a: Associazione Il Melo IT49Y0306909606100000115453. Importo 305,00 € (comprensivo di IVA). Causale: Formazione tutor apprendimento
  • SCADENZA ISCRIZIONI: VENERDI’ 20 MAGGIO 2022
    In caso di necessità inviare una mail all’indirizzo tutor.apprendimento@associazioneilmelo.org

Un FARO sulle origini dei ragazzi adottati

E’ presente anche a Torino, la Rete FAROTM Figli Adottivi alla Ricerca delle Origini

Il servizio si rivolge a tutti coloro che sono stati adottati e che si interrogano sulle proprie origini.

Messo in piedi nel 2018 dal CTA (Centro di Terapia dell’Adolescenza) di Milano, il servizio estende il suo raggio d’azione nel capoluogo piemontese grazie alla nascita della Rete FAROTM e al coinvolgimento dell’associazione Il Melo di Torino (corso Francia 147, tel. 011 0262665 e-mail associazioneilmelo@gmail.com).

La Rete FAROTM arriva anche a Firenze con il Centro Comete e a Roma, con Destinazione APS-

A quali bisogni risponde Rete FARO?

Oggi in Italia abbiamo un numero elevatissimo di ragazzi e giovani adulti figli delle adozioni dello scorso decennio, nel quale si è assistito al boom di adozioni internazionali.

Parliamo, in totale, di circa 50.000 persone adottate che oggi stanno vivendo l’adolescenza o la giovane età adulta, fasi in cui sono estremamente assorbiti da interrogativi identitari che li portano ad essere sollecitati rispetto alle proprie origini.

Fino a non molti anni fa si tendeva a considerare la ricerca delle origini condotta da alcune persone adottate come il segnale di uno scarso adattamento nella famiglia adottiva.

Recentemente, grazie all’esperienza maturata da genitori, professionisti e ricercatori, viene sempre più intesa come un elemento cruciale che consente alla persona di autodeterminarsi rispetto alla propria storia e di definire la propria identità che, in adozione, è compito particolarmente complesso.

La centralità della ricerca delle origini, ormai accreditata dalla ricerca scientifica straniera, è stata dimostrata anche da alcuni recenti studi italiani.
I ragazzi hanno bisogno di essere accompagnati fin dall’infanzia al tema delle origini che si fa sentire fortemente con l’adolescenza. Se non adeguatamente trattata, la questione rischia di sfociare in esiti dissociativi e in agiti pericolosi.

Rispetto al passato, oggi i ragazzi hanno a disposizione numerosi mezzi per agire in autonomia nella ricerca della propria storia e dei propri familiari biologici ricorrendo a ricerche su internet, con i social media e ai test autosomici del DNA. Il rischio è che siano sottovalutate le possibili conseguenze non soltanto per l’adottato, ma per l’intera triade adottiva (che include anche famiglia di adozione e famiglia di nascita).

Numerosi sono poi i ragazzi che non cercano le proprie origini ma che vengono ricercati specie attraverso i social media, da persone appartenenti al loro passato.

Perchè la ricerca delle origini abbia valore costruttivo e riparativo, questa necessita di un accompagnamento adeguato che consenta di riconoscere i bisogni che si celano e di prevederne i possibili esiti, al fine di essere più attrezzati ad affrontarli e ad elaborare le emozioni e i pensieri.

La RETE FARO

CTA ha messo a disposizione la propria competenza ed esperienza sviluppate nell’ambito del Servizio FAROTM e del Servizio Specialistico di Sostegno alle Adozioni e Presa in carico della Crisi Adottiva, attivando collaborazioni con alcuni centri italiani interessati a lavorare in rete sul tema della ricerca delle origini.

La rete è stata costituita lo scorso 22 febbraio 2022 tra i centri che lavorano da anni con le famiglie adottive e con bambini, ragazzi e adulti adottati:

  • Associazione Il Melo di Torino, Presidente Sabrina Farci, psicologa psicoterapeuta;
  • Centro Comete Firenze Sud, Presidente Giancarlo Francini, psicologo psicoterapeuta
  • Destinazione Minori aps – Roma, Presidente Silvia Chieco, medico chirurgo, psicoterapeuta, psicanalista

Obiettivo della rete FARO: sostenere e promuovere l’importanza del tema
delle origini nell’adozione, dal punto di vista culturale e clinico, su tutto il
territorio italiano. Sostenere le persone adottate nel percorso di ricerca delle proprie origini.

Destinatari: I centri della rete si rivolgono a coloro che sono stati adottati e
che si interrogano sulle proprie origini, qualsiasi sia la loro età; ad adulti
adottivi e famiglie adottive che stanno affrontando o vogliono prepararsi alla ricerca delle origini.

Cosa offrono i centri della RETE FARO:

  • Consulenza psicologica, legale e sociale sulla ricerca delle origini
  • Accompagnamento alla ricerca di informazioni e alla lettura di documenti reperiti e degli esiti dell’analisi del DNA
  • Sostegno psicologico in tutte le fasi del percorso
  • Gruppi di confronto e di sostegno
  • Incontri di mediazione tra le persone coinvolte nella ricerca

La rete svolgerà inoltre azioni di interesse scientifico, di informazione, di divulgazione e di promozione di iniziative nazionali e locali di sensibilizzazione sull’importanza del tema delle origini nell’adozione.

Collaborazioni

La rete FARO intende costruire e consolidare collaborazioni con enti pubblici o privati che lavorano nell’adozione, Tribunali per i minorenni, Enti Autorizzati all’adozione internazionale, CAI Commissione per le Adozioni Internazionali, operatori del settore, associazioni di famiglie adottive o di adulti adottati.

Riferimenti dei centri della RETE

CTA – Centro di Terapia dell’Adolescenza
Via Valparaiso 10/6 e via Vittadini 5, Milano.
Tel. 02 29511150 – e-mail: adozione@centrocta.it, info@centrocta.it.

Associazione Il Melo
corso Francia 147, Torino.
Tel. 011 0262665 – e-mail associazioneilmelo@gmail.comCentro Comete Firenze Sud
Via del Mezzetta 2/M, Firenze.
Tel. 3392516921, e-mail: cometefirenzesud@gmail.com

Destinazione minori aps
Via Ardea 19, Roma.
Tel. 366 1559675, e-mail: info@destinazioneminori.it,
destinazioneminori@gmail.com

DYAS, un servizio per intervenire nell’alta conflittualità familiare

Il suo nome è DYAS ed è il servizio specialistico messo in piedi dall’Associazione Il Melo per la gestione dell’alta conflittualità familiare e per promuovere la promozione del benessere della famiglia in crisi.

L’accesso può avvenire su base volontaria in modalità spontanea oppure su invio del servizio sociale, sanitario o di un organo giudiziario.

Webinar gratuito: “Il lavoro con la famiglia nell’alta conflittualità”


L’ Associazione Il Melo presenta il webinar gratuito
IL LAVORO CON LA FAMIGLIA NELL’ALTA CONFLITTUALITÀ:
TRAIETTORIE D’INTERVENTO E SINERGIE POSSIBILI TRA CONTESTO GIURIDICO ED AMBITO PRIVATO

Venerdì 17 Settembre 2021 – 16.00/18.30 piattaforma ZOOM

Durante il Webinar verrà presentato un nuovo servizio dell’Associazione: DYAS

Il servizio propone tre differenti interventi finalizzati a promuovere la sana evoluzione del sistema famigliare: Coordinazione Genitoriale, Facilitazione Genitoriale, Mediazione Famigliare.DYAS offre percorsi di supporto brevi e mirati, rivolti ai diversi sottosistemi relazionali primari della famiglia, come la diade coniugale-parentale e la diade genitore-figlio, centrati sul minore potenzialmente a rischio di un danno evolutivo a causa della sua esposizione e/o coinvolgimento in un conflitto in stallo.

Per iscriversi è unicamente necessario collegarsi al link sottostante, o a quello presente sulla locandina, e compilare il form

CLICCARE PER ISCRIVERSI


Il Webinar prevede un numero massimo di partecipanti pertanto le adesioni verranno accettate, fino ad esaurimento posti, secondo l’ordine e la data di iscrizione. 
Chi avesse delle difficoltà nella procedura di iscrizione può contattarci all’indirizzo iscrizioni.associazioneilmelo@gmail.com

Il servizio Dyas per famiglie e minori


L’Associazione IL MELO ha dato vita a un servizio rivolto a famiglie che si trovano in una condizione di trasformazione imprevisto e inatteso che rischia di produrre disequilibri e dinamiche conflittuali con conseguenze soprattutto per i minori del nucleo famigliare.

Elda Maresca, psicologa e psicoterapeuta, collaboratrice de IL MELO, ci spiega in questo video che cos’è il servizio DYAS

Nuovi servizi al “Melo”: neuropsicologia dell’età evolutiva e “Dyas” per le famiglie


Due nuovi servizi entrano a far parte dell’offerta dell’Associazione Il Melo rivolta a bambini e famiglie.

In questi giorni nella sede di corso Francia 147 ha preso il via il Servizio di Neuropsicologica dell’età evolutiva che si occuperà della valutazione psicodiagnostica e della presa in carico di bambini e adolescenti con ritardo dello sviluppo, difficoltà in ambito scolastico e disturbi del comportamento.

L’equipe del Servizio di Neuropsicologia dell’età evolutiva è formata dalle dottoresse Cristina Ariano, Daniela Cazzari e Claudia Giannetti

L’Associazione Il Melo propone dei percorsi di valutazione psicodiagnostica e di intervento rivolti a bambini e adolescenti che presentano.

L’altra novità è rappresentata dal Servizio “DYAS, Relazioni Famigliari” che si occuperà di presa in carico di coppie e famiglie alle prese con difficoltà relazionali, conflitti, separazioni. Gli strumenti proposti saranno: la mediazione famigliare, la coordinazione genitoriale e la facilitazione genitoriale.

L’équipe che si occuperà di tale servizio è formata dalle dottoresse Miriam Lutzu e Elda Maresca.

Carla Garlatti nuova Garante per l’infanzia e l’adolescenza


Il nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza é Carla Garlatti. Lo hanno deciso d’intesa i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, al termine di una procedura che ha previsto un avviso pubblico di anifestazione
d’interesse.

Nata a Udine nel 1957, Garlatti é magistrato dal 1986 ed è attualmente presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste.
In precedenza ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere della Corte d’appello di Venezia e magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.

La nomina di Carla Garlatti è accolta con soddisfazione dal CISMAI

Il Coordinamento Italiano dei Servizio contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia che più volte aveva sottolineato la necessità che si giungesse presto alla nomina, assicura piena disponibilità alla collaborazione con l’Autorità Garante: tanto è il lavoro che ci attende, anche alla luce della preoccupante situazione, segnata dalla pandemia da Covid-19, in cui si trovano i minori di età, in particolare quelli che vivono in condizioni di fragilità.

L’alto profilo professionale di Carla Garlatti costituisce una garanzia per il compito importante e determinante cui è stata chiamata. Il CISMAI assicura il suo contributo per dare continuità alle collaborazioni già attivate e alle iniziative che la Garante vorrà intraprendere, a tutela delle bambine, dei bambini e dei ragazzi”, commenta Giovanni Visci, Presidente del CISMAI.

Il Melo ha riaperto


(17 maggio 2020)
Da lunedì 4 maggio sono riprese le attività dell’Associazione Il Melo in corso Francia 147 a Torino.

L’apertura avverrà nello scrupoloso rispetto delle dotazioni di sicurezza prevista per gli ambienti di lavoro stabilite dai Decreti del Governo.

La nostra presenza in studio sarà ridimensionata e scandida da un programma settimanale condiviso dagli operatori dell’associazione.  Consigliamo pertanto di contattare il singolo professionista di riferimento per concordare gli appuntamenti.

Chiediamo a tutti, operatori e utenti, di attenersi alle disposizioni di seguito riportate

Covid-19, fase 2. Save the Children: “Non dimenticare i bambini”

(20.04.2020)

Coronavirus: Save the Children, non dimenticare i bambini nella programmazione della “fase due” dopo il lockdown. Necessario un piano coordinato di interventi per garantire, in sicurezza, a tutti i bambini e gli adolescenti il diritto allo studio, al gioco e al movimento.
Sedentarietà, cattiva alimentazione, uso smodato del telefonino, isolamento, perdita di motivazione nello studio e stravolgimento del ritmo sonno-veglia tra le conseguenze del lockdown sulla vita di tanti minori nel nostro Paese

“Il lockdown che da molte settimane i bambini e gli adolescenti in Italia stanno vivendo chiusi tra le mura delle loro case, in molti casi sovraffollate e prive di spazi adeguati, rischia di creare gravi ripercussioni sulla loro crescita. Attraverso il nostro lavoro nei territori più svantaggiati, osserviamo come sia sempre più difficile per i bambini e per le loro famiglie scandire la quotidianità in questa fase delicata, dall’alimentazione scorretta all’uso smodato dei videogiochi, dall’isolamento allo stravolgimento del ritmo sonno-veglia sino alla perdita di concentrazione e motivazione per lo studio”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

“Questi problemi sono ancora più accentuati per quei bambini che vivono in ambienti piccoli e sovraffollati, in famiglie oggi angosciate dal futuro a causa della perdita del lavoro, senza le connessioni e i device necessari per seguire la didattica a distanza o in famiglie che vivono situazioni di crisi e di conflitto”, ha proseguito Raffaela Milano.

Mentre il Paese si interroga sulle modalità della ripartenza economica e produttiva, è urgente mettere al centro gli spazi e le opportunità da assicurare ai bambini e agli adolescenti, sia per quanto riguarda la didattica che le attività extrascolastiche, perché la salute dei minori, sia dal punto di vista fisico che psicologico, sia pienamente protetta e perché venga loro garantito, nel pieno rispetto della loro sicurezza, il diritto al gioco e alla socialità.

“Concordiamo con quanto espresso oggi dalla Ministra Bonetti a proposito della necessità di lavorare alla ripartenza dei ragazzi e degli adolescenti. Riteniamo sia necessario un piano organico che comprenda sia la scuola che le attività territoriali e che coinvolga, in rete, tutti gli attori, a partire dalle scuole, le famiglie, le istituzioni locali, l’associazionismo e il volontariato. Dobbiamo riuscire a garantire ad ogni bambino e bambina, a partire da quelli che vivono nei territori più svantaggiati, un ambiente educativo e di gioco protetto e ricco di opportunità, puntando anche sul volontariato e sull’impegno civico per la realizzazione di attività di gioco, sport e movimento”, ha proseguito Raffaela Milano.

In questo quadro, secondo Save the Children, potrebbe essere lanciato anche un bando straordinario di servizio civile, per impegnare i ragazzi e le ragazze in attività educative, ricreative e motorie, anche estive, con il duplice obiettivo di ridurre da un lato la perdita di apprendimento accumulata durante i mesi dell’emergenza e, dall’altro, di promuovere l’attivazione di tanti giovani usciti dal sistema dell’istruzione e ancora fuori dal mondo del lavoro.