Webinar gratuito: “Il lavoro con la famiglia nell’alta conflittualità”


L’ Associazione Il Melo presenta il webinar gratuito
IL LAVORO CON LA FAMIGLIA NELL’ALTA CONFLITTUALITÀ:
TRAIETTORIE D’INTERVENTO E SINERGIE POSSIBILI TRA CONTESTO GIURIDICO ED AMBITO PRIVATO

Venerdì 17 Settembre 2021 – 16.00/18.30 piattaforma ZOOM

Durante il Webinar verrà presentato un nuovo servizio dell’Associazione: DYAS

Il servizio propone tre differenti interventi finalizzati a promuovere la sana evoluzione del sistema famigliare: Coordinazione Genitoriale, Facilitazione Genitoriale, Mediazione Famigliare.DYAS offre percorsi di supporto brevi e mirati, rivolti ai diversi sottosistemi relazionali primari della famiglia, come la diade coniugale-parentale e la diade genitore-figlio, centrati sul minore potenzialmente a rischio di un danno evolutivo a causa della sua esposizione e/o coinvolgimento in un conflitto in stallo.

Per iscriversi è unicamente necessario collegarsi al link sottostante, o a quello presente sulla locandina, e compilare il form

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Il Webinar prevede un numero massimo di partecipanti pertanto le adesioni verranno accettate, fino ad esaurimento posti, secondo l’ordine e la data di iscrizione. 
Chi avesse delle difficoltà nella procedura di iscrizione può contattarci all’indirizzo iscrizioni.associazioneilmelo@gmail.com

Il servizio Dyas per famiglie e minori


L’Associazione IL MELO ha dato vita a un servizio rivolto a famiglie che si trovano in una condizione di trasformazione imprevisto e inatteso che rischia di produrre disequilibri e dinamiche conflittuali con conseguenze soprattutto per i minori del nucleo famigliare.

Elda Maresca, psicologa e psicoterapeuta, collaboratrice de IL MELO, ci spiega in questo video che cos’è il servizio DYAS

Nuovi servizi al “Melo”: neuropsicologia dell’età evolutiva e “Dyas” per le famiglie


Due nuovi servizi entrano a far parte dell’offerta dell’Associazione Il Melo rivolta a bambini e famiglie.

In questi giorni nella sede di corso Francia 147 ha preso il via il Servizio di Neuropsicologica dell’età evolutiva che si occuperà della valutazione psicodiagnostica e della presa in carico di bambini e adolescenti con ritardo dello sviluppo, difficoltà in ambito scolastico e disturbi del comportamento.

L’equipe del Servizio di Neuropsicologia dell’età evolutiva è formata dalle dottoresse Cristina Ariano, Daniela Cazzari e Claudia Giannetti

L’Associazione Il Melo propone dei percorsi di valutazione psicodiagnostica e di intervento rivolti a bambini e adolescenti che presentano.

L’altra novità è rappresentata dal Servizio “DYAS, Relazioni Famigliari” che si occuperà di presa in carico di coppie e famiglie alle prese con difficoltà relazionali, conflitti, separazioni. Gli strumenti proposti saranno: la mediazione famigliare, la coordinazione genitoriale e la facilitazione genitoriale.

L’équipe che si occuperà di tale servizio è formata dalle dottoresse Miriam Lutzu e Elda Maresca.

Carla Garlatti nuova Garante per l’infanzia e l’adolescenza


Il nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza é Carla Garlatti. Lo hanno deciso d’intesa i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, al termine di una procedura che ha previsto un avviso pubblico di anifestazione
d’interesse.

Nata a Udine nel 1957, Garlatti é magistrato dal 1986 ed è attualmente presidente del Tribunale per i minorenni di Trieste.
In precedenza ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere della Corte d’appello di Venezia e magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.

La nomina di Carla Garlatti è accolta con soddisfazione dal CISMAI

Il Coordinamento Italiano dei Servizio contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia che più volte aveva sottolineato la necessità che si giungesse presto alla nomina, assicura piena disponibilità alla collaborazione con l’Autorità Garante: tanto è il lavoro che ci attende, anche alla luce della preoccupante situazione, segnata dalla pandemia da Covid-19, in cui si trovano i minori di età, in particolare quelli che vivono in condizioni di fragilità.

L’alto profilo professionale di Carla Garlatti costituisce una garanzia per il compito importante e determinante cui è stata chiamata. Il CISMAI assicura il suo contributo per dare continuità alle collaborazioni già attivate e alle iniziative che la Garante vorrà intraprendere, a tutela delle bambine, dei bambini e dei ragazzi”, commenta Giovanni Visci, Presidente del CISMAI.

Il Melo ha riaperto


(17 maggio 2020)
Da lunedì 4 maggio sono riprese le attività dell’Associazione Il Melo in corso Francia 147 a Torino.

L’apertura avverrà nello scrupoloso rispetto delle dotazioni di sicurezza prevista per gli ambienti di lavoro stabilite dai Decreti del Governo.

La nostra presenza in studio sarà ridimensionata e scandida da un programma settimanale condiviso dagli operatori dell’associazione.  Consigliamo pertanto di contattare il singolo professionista di riferimento per concordare gli appuntamenti.

Chiediamo a tutti, operatori e utenti, di attenersi alle disposizioni di seguito riportate

Covid-19, fase 2. Save the Children: “Non dimenticare i bambini”

(20.04.2020)

Coronavirus: Save the Children, non dimenticare i bambini nella programmazione della “fase due” dopo il lockdown. Necessario un piano coordinato di interventi per garantire, in sicurezza, a tutti i bambini e gli adolescenti il diritto allo studio, al gioco e al movimento.
Sedentarietà, cattiva alimentazione, uso smodato del telefonino, isolamento, perdita di motivazione nello studio e stravolgimento del ritmo sonno-veglia tra le conseguenze del lockdown sulla vita di tanti minori nel nostro Paese

“Il lockdown che da molte settimane i bambini e gli adolescenti in Italia stanno vivendo chiusi tra le mura delle loro case, in molti casi sovraffollate e prive di spazi adeguati, rischia di creare gravi ripercussioni sulla loro crescita. Attraverso il nostro lavoro nei territori più svantaggiati, osserviamo come sia sempre più difficile per i bambini e per le loro famiglie scandire la quotidianità in questa fase delicata, dall’alimentazione scorretta all’uso smodato dei videogiochi, dall’isolamento allo stravolgimento del ritmo sonno-veglia sino alla perdita di concentrazione e motivazione per lo studio”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

“Questi problemi sono ancora più accentuati per quei bambini che vivono in ambienti piccoli e sovraffollati, in famiglie oggi angosciate dal futuro a causa della perdita del lavoro, senza le connessioni e i device necessari per seguire la didattica a distanza o in famiglie che vivono situazioni di crisi e di conflitto”, ha proseguito Raffaela Milano.

Mentre il Paese si interroga sulle modalità della ripartenza economica e produttiva, è urgente mettere al centro gli spazi e le opportunità da assicurare ai bambini e agli adolescenti, sia per quanto riguarda la didattica che le attività extrascolastiche, perché la salute dei minori, sia dal punto di vista fisico che psicologico, sia pienamente protetta e perché venga loro garantito, nel pieno rispetto della loro sicurezza, il diritto al gioco e alla socialità.

“Concordiamo con quanto espresso oggi dalla Ministra Bonetti a proposito della necessità di lavorare alla ripartenza dei ragazzi e degli adolescenti. Riteniamo sia necessario un piano organico che comprenda sia la scuola che le attività territoriali e che coinvolga, in rete, tutti gli attori, a partire dalle scuole, le famiglie, le istituzioni locali, l’associazionismo e il volontariato. Dobbiamo riuscire a garantire ad ogni bambino e bambina, a partire da quelli che vivono nei territori più svantaggiati, un ambiente educativo e di gioco protetto e ricco di opportunità, puntando anche sul volontariato e sull’impegno civico per la realizzazione di attività di gioco, sport e movimento”, ha proseguito Raffaela Milano.

In questo quadro, secondo Save the Children, potrebbe essere lanciato anche un bando straordinario di servizio civile, per impegnare i ragazzi e le ragazze in attività educative, ricreative e motorie, anche estive, con il duplice obiettivo di ridurre da un lato la perdita di apprendimento accumulata durante i mesi dell’emergenza e, dall’altro, di promuovere l’attivazione di tanti giovani usciti dal sistema dell’istruzione e ancora fuori dal mondo del lavoro.

La nuova autorità. Seminario con Haim Omer

(24.10.2019)
LA NUOVA AUTORITÀ, Una metodologia di lavoro per gestire i comportamenti violenti in famiglia e nelle comunità. E’ l’argomento del Seminario organizzato dalla Cooperativa Paradigma, l’Associazione Il Melo, la Fondazione Paideia con il contributo della Compagnia di San Paolo, lunedì 25 novembre dalle 9 alle 13 a Torino nella Sala ATC di corso Dante 14.

La partecipazione è gratuita.
Si prega di confermare la propria presenza entro il 20 novembre 2019, compilando il form di iscrizione al link:http://tiny.cc/nuova-autorita
Per informazioni: Segreteria Cooperativa Paradigma
tel. 011 5631562 (lunedì/mercoledì/giovedì 9-13) / info@cooperativaparadigma.it

Nella nostra attuale società – scrive Omer – l’indebolimento dell’autorità tradizionale e l’inefficacia dei tentativi di ripristinarla hanno creato fra genitori, insegnanti e amministratori un crescente senso di impotenza di fronte al dilagare di comportamenti a rischio, violenza e bullismo tra i bambini e gli adolescenti”.

Nel seminario che proponiamo Haim Omer presenterà un nuovo modello di autorità rivolto a genitori e professionisti sociosanitari (medici, psicologi, educatori, assistenti sociali) che operano nella comunità, adatto alle caratteristiche delle società libere e pluralistiche del giorno d’oggi.
Questa nuova autorità differisce dalla vecchia perché si fonda:
• sull’autocontrollo e sulla perseveranza rispetto al mero controllo del bambino;
• su una rete di sostegno piuttosto che su una rigida gerarchia;
• sulla pazienza invece che sulla minaccia;
• sulla resistenza non violenta piuttosto che sulla forza fisica;
• sulla trasparenza invece che sulla segretezza.

Oltre a illustrare i fondamenti teorici su cui si basa il suo modello Hain Omer darà le coordinate per un programma operativo concreto per combattere la violenza e i comportamenti a rischio in famiglia e nei contesti comunitari.
L’intento del seminario sarà dunque fornire istruzioni dettagliate per attuare interventi volti al miglioramento della sicurezza e della padronanza del mondo adulto nell’affrontare queste difficili situazioni.
Nella mattinata verrà inoltre dedicato uno spazio di riflessione rispetto all’applicazione del modello di Omer nella genitorialità adottiva.
L’elemento centrale dell’intervento proposto non saranno quindi i figli o i ragazzi problematici ma i genitori e gli educatori: in altre parole per cambiare i “piccoli” bisogna cambiare i “grandi”, o meglio il loro modo di relazionarsi con coloro che devono aiutare a crescere.

Adolescente adottato: chi ero, chi sono, chi sarò?

(07.04.2019)
Adolescente adottato: uno spazio per gli adolescenti adottati: è la proposta dell’Associazione Il Melo – Centro Studi per la cura del bambino e della famiglia, associazione culturale senza fini di lucro che dal 2010, in collaborazione con la Regione Piemonte e il finanziamento della Compagniadi Sanpaolo, promuove progetti ADO finalizzati alla prevenzione e al trattamento delle situazioni di crisi adottive.

All’interno del progetto ADO_7, avviato nell’ottobre 2018, verranni attivati due percorsi rivolti a ragazzi preadolescenti e adolescenti, figli adottivi, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni e tra i 15 e i 18 anni.
L’obiettivo principale di tale proposta è offrire uno spazio, fisico e mentale, in cui i ragazzi si possano esprimere liberamente sulla propria esperienza di adozione. Un gruppo di coetanei per condividere  esperienze simili, domande, pensieri e fantasie.  Un spazio dove la riflessione, il dialogo e il confronto di gruppo possano offrire la possibilità di “ricostruire” e “rielaborare” la propria storia e la propria identità.

Il percorso per ciascun gruppo sarà costituito da 8 incontri che si svolgeranno presso il locali dell’Associazione Il Melo il sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00 nelle seguenti date: 

Preadolescenti (11 e 14 anni): 21 settembre, 5 ottobre, 19 ottobre, 9 novembre, 23 novembre, 7 dicembre, 11 gennaio, 25 gennaio

Adolescenti (15 e 18 anni): 28 settembre, 12 ottobre, 26 ottobre, 16 novembre, 30 novembre, 14 dicembre, 18 gennaio, 1 febbraio

Prima dell’inizio dell’attività di ciascun gruppo, e al termine della stessa, sarà effettuato da uno degli psicologi che condurranno l’attività un colloquio con i genitori del minore.

Il costo complessivo del progetto, come per i progetti passati, sarà tripartito tra differenti soggetti: il 75% del progetto è finanziato dalla Compagnia di Sanpaolo, l’Associazione il Melo copre il 10% e il restante 15% viene richiesto alle famiglie sotto forma di contributo.

Nel dettaglio per ogni partecipante è richiesto un contributo pari a 80 euro da pagare prima dell’inizio dell’attività.

Qualora siate interessati alla nostra proposta vi invitiamo a compilare il modulo allegato e rispedirlo entro il 31 maggio 2018 alla mail associazioneilmelo@gmail.com

Sarete successivamente contattati da un componente dell’equipe Il Melo, per confermare o meno l’accettazione della vostra richiesta.

genitorialit@.3 – Seminario su adozione e procreazione medicalmente assistita

(25.03.2019)
L’adozione è sempre più vissuta come soluzione al problema della sterilità della coppia e non come in passato, quando la scelta poteva scaturire da motivazioni e ideali di solidarietà.

Oggi chi non riesce ad avere un figlio può avvalersi della Procreazione medicalmente assistita (Pma), secondo quanto previsto in Italia dalla legge 40 del 2004, ma anche “appoggiarsi” ad altri Stati europei che hanno leggi più permissive.

Tutto questo determinerà la fine delle adozioni o una liberalizzazione senza il presidio delle equipe di territorio e dei Tribunali per i minori?

E’ una delle questioni che verranno affrontate nel Seminario

genitorialit@.3… comunque tu sia arrivato…

Riflessioni su adozione e procreazione medicalmente assistita

In programma giovedì 13 giugno 2019 dalle 8.30 alle 13.00 nel Collegio Carlo Alberto (piazza Arbarello 8, Torino)

Il seminario, organizzato dall’Associazione il Melo con il contributo della Compagnia di San Paolo, vuole offrire un momento di confronto con specialisti che a vario titolo e in differenti ambiti, istituzionali e non, si occupano delle tematiche proposte.

Ci aiuteranno in queste nostre riflessioni: Dante CIBINEL (giudice – Tribunale per i Minorenni di Torino), Alessandro GABRIELE (medico chirurgo – Specialista in formazione in Medicina Legale Università degli Studi di Torino), Caterina MONTALI (psicologa psicoterapeuta dirigente NPI Nord Asl Città di Torino – Coordinatrice percorsi affidamenti e adozioni), Silvia MURDOCCA (dottore in Servizio Sociale – specializzata in bioetica clinica)

La sala che ospiterà i lavori prevede un numero limitato di posti, le adesioni verranno accettate fino ad esaurimento posti secondo l’ordine di iscrizione.

Per iscriversi compilare il form allegato alla mail o reperibile all’indirizzo

https://forms.gle/jKf3akGxdXRKCndD6

Uno spazio per gli adolescenti adottati

(01.06.2018)
L’Associazione Il Melo – Centro Studi per la cura del bambino e della famiglia – è un’associazione culturale senza fini di lucro che dal 2010, in collaborazione con la Regione Piemonte e il finanziamento della Compagnia
di Sanpaolo, porta avanti i progetti ADO finalizzati alla prevenzione e al trattamento delle situazioni di crisi adottive.

All’interno del progetto ADO_6, iniziato nel gennaio 2018, verrà attivato un percorso rivolto a ragazzi adolescenti, figli adottivi, di età compresa tra i 15 e i 18 anni.
L’obiettivo principale di tale proposta è offrire uno spazio, fisico e mentale, in cui i ragazzi si possano esprimere liberamente sulla propria esperienza di adozione. Un gruppo di coetanei per condividere  esperienze simili, domande, pensieri e fantasie.

Un spazio dove la riflessione, il dialogo e il confronto di gruppo possono offrire la possibilità di “ricostruire” e “rielaborare” la propria storia e la propria identità.

Il percorso di gruppo sarà costituito da 8 incontri che si svolgeranno presso il locali dell’Associazione Il Melo il giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 nelle date di seguito indicate:
20 settembre, 11 ottobre, 8 e 29 novembre, 13 dicembre, 10 e 31 gennaio, 21 febbraio.

Prima dell’inizio dell’attività di gruppo, e al termine della stessa, sarà effettuato da uno degli psicologi che condurranno l’attività un colloquio con i genitori del minore.

Il costo complessivo del progetto, come per i progetti passati, sarà tripartito tra differenti soggetti: il 75% del progetto è finanziato dalla Compagnia di Sanpaolo, l’Associazione il Melo copre il 10% e il restante 15% viene richiesto alle famiglie sotto forma di contributo.

Nel dettaglio per ogni partecipante è richiesto un contributo pari a 80 euro da pagare prima dell’inizio dell’attività.

Qualora siate interessati alla nostra proposta vi invitiamo a compilare il modulo allegato e rispedirlo entro il 30 giugno 2018 alla mail associazioneilmelo@gmail.com

Sarete successivamente contattati da un componente dell’equipe Il Melo, per confermare o meno l’accettazione della vostra richiesta.