Corso on line: la Nuova Autorità. Prevenire comportamenti a rischio e violenti in famiglia, nelle comunità, nelle istituzioni

Quattro giorni di formazione On Line sulla “Nuova Autorità”, metodo per gestire comportamenti a rischio e violenti in famiglia, nelle comunità e nelle istituzioni. Le date: 30-31 ottobre; 27 e 28 novembre 2020.

Organizzano: Agenzia Riflessi, Fondazione Paideia, Associazione Il Melo, Cooperativa Paradigma
 

Gli anni passano,  i figli crescono,  le mamme e i papà invecchiano, recita un detto popolare

Di sicuro i tempi cambiano e la società non è più la stessa.

Osservazione banale si dirà.

Una cosa certa è che da un po’ di anni, se non decenni, assistiamo al fenomeno del collasso dell’autorità genitoriale ed educativa. Una delle conseguenze è il drammatico aumento della violenza e della delinquenza tra i bambini e gli adolescenti.

Il modello dell’autorità basato sull’intimidazione, sulla cieca obbedienza e sulla forza bruta pare essere ormai tramontato ed è un bene che sia così; genitori ed educatori sono restii ad applicarlo e non sembrano avere nostalgia dei tempi in cui quel modello educativo era prevalente.

Per i genitori e gli educatori, però, rimane aperta la questione: com’è possibile “restaurare”  l’autorità adeguandola ai valori sociali attuali? Come possono, genitori ed educatori, esercitare la loro autorità mantenendo i valori di autonomia e di pluralismo culturale?

Emerge il bisogno di una nuova autorità.

Un concetto, quello di nuova autorità, elaborato da Haim Omer, psicoterapeuta, ricercatore e docente di psicologia all’Università di Tel-Aviv.

Il modello di intervento declinato da Haim Homer nel suo libro “La Nuova Autorità”, sarà al centro del corso formativo on line di 4 giornate organizzato da Agenzia Riflessi con Fondazione Paideia, Associazione Il Melo e Cooperativa Paradigma.

Le date del corso sono: 30 e 31 ottobre; 27 e 28 novembre.
Il corso è in promozione per le iscrizioni che perverranno entro il 10/10/2020!

 

Il corso su “La Nuova Autorità” diventa ON LINE

Per offrire a tutti maggiori possibilità di partecipazione, il corso su “La Nuova Autorità” – organizzato da Agenzia Riflessi in collaborazione con la Fondazione Paideia, l’Associazione Il Melo e la Cooperativa Paradigma – diventa ONLINE!

Una grande occasione: per la prima volta in Italia è organizzato un corso formativo di 4 giornate che esporrà il modello d’intervento declinato da Haim Omer nel libro “La Nuova Aurorità”.

Il corso pone le basi della pratica della Resistenza Non Violenta in numerosi campi di applicazione: famiglia, comunità, istituzioni….
Il corso è in promozione per le iscrizioni che perverranno entro il 10/10/2020!

Le date del corso sono il 30 e 31 ottobre e il 27 e 28 novembre 2020
La “Nuova Autorità”. Una metodologia di lavoro per gestire i comportamenti a rischio e violenti in famiglia, nelle comunità, nelle istituzioni

“La Nuova Autorità”: un corso per gestire i comportamenti a rischio e violenti

“La “Nuova Autorità”. Una metodologia di lavoro per gestire i comportamenti a rischio e violenti in famiglia, nelle comunità, nelle istituzioni!

E’ il titolo del corso rivolto a psicologi e psicoterapeuti, psichiatri e neuropsichiatri infantili, educatori, assistenti sociali.

La proposta é  dell’Agenzia Formativa Riflessi e della Scuola di Resistenza Non Violenta (NVR) di Israele , in collaborazione con l’Associazione Il Melo e la Cooperativa Paradigma

Il corso base, oltre ad illustrare i fondamenti teorici del modello di Haim Omer, offre gli strumenti per poter mettere in pratica il programma operativo per combattere i comportamenti a rischio e la violenza in famiglia e nei contesti comunitari.

Haim Omer nel libro “La Nuova Autorità” (Edi Ermes editore, 2016), presenta il concetto di “nuova autorità”.

La “nuova autorità” differisce dalla vecchia perché si fonda:

  • sull’autocontrollo e sulla perseveranza rispetto al mero controllo del bambino,
  • sul concetto di presenza genitoriale piuttosto che sul concetto di potere genitoriale,
  • su una rete di sostegno e non su una rigida gerarchia,
  • sulla pazienza invece che sulla minaccia,
  • sulla resistenza non violenta piuttosto che sulla forza fisica,
  • sulla trasparenza e non sulla segretezza.

La proposta formativa  pone le basi della pratica della Resistenza Non Violenta in numerosi campi di applicazione: famiglia, comunità, scuola.

Nel corso saranno presentate i concetti-chiave della teoria della Resistenza Non Violenta  e le  strategie fondamentali per applicarla.

Tra queste saranno approfondite:  l’Annuncio , il Sit-In, il Supporto della rete di sostegno e la Riparazione.

Tipologia della didattica

Il percorso è articolato in 4 giornate di formazione consecutive.

Le diverse giornate formative saranno strutturate, in parte con lezioni teoriche e in parte con  lavori  di gruppo ed esercitazioni.

Per offrire la possibilità di meglio comprendere questa nuova idea  e sperimentare lo strumento pratico della Resistenza Non Violenta  la metodologia didattica prevede l’attivazione dei partecipanti attraverso simulazioni, role playing, analisi e discussioni di situazioni concrete.

Il corso si svolge in lingua inglese con traduzione consecutiva.

Docenti

Irit Schorr-Sapir è psicologa clinica. È direttrice e co-fondatrice, con Haim Omer, della Scuola di Resistenza Non Violenta e della Nuova Autorità di Israele. È anche direttrice del Centro clinico della ADHD presso il Centro medico pediatrico Schneider di Israele. Negli ultimi vent’anni ha contribuito alla divulgazione dell’approccio della Nuova Autorità (NA) e della Resistenza Non Violenta (NVR). Ha sviluppato tecniche terapeutiche basate sulla NVR, compresi manuali di intervento per la ADHD, per la violenza tra fratelli, per la fobia scolare, per la costruzione dell’alleanza scuola famiglia, e per l’utilizzo della Nuova Autorità nelle scuole. Irit è un supervisore esperto e trainer nell’approccio NVR e NA in Israele e nel mondo. È inoltre docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Tel- Aviv.

Tel Fisher è psicologo, laureato in Psicologia Clinica presso l’Università di Tel-Aviv e con un attestato in conduzione di gruppi. Si è laureato con una tesi sul tema della Cura Vigile, che è stata la base per uno dei capitoli del libro di Haim Omer sulla cura vigile.  Segue genitori e conduce gruppi di genitori con il metodo della NVR presso il Centro medico pediatrico Schneider di Israele. 

Destinatari

Il corso è rivolto a: psicologi e psicoterapeuti, psichiatri e neuropsichiatri infantili, educatori, assistenti sociali.

Gli iscritti riceveranno un certificato dalla Scuola NVR (Not Violent Resistance) di Israele, che attesta la partecipazione al corso base per professionisti.

Costi e condizioni di pagamento

  • Per iscrizioni entro il 15 settembre 2020 il costo del corso (4 incontri di 7 ore) è è di € 590,00.
  • Per iscrizioni entro il 15 ottobre 2020 (termine ultimo) il costo è di € 690,00.

Modalità di pagamento

È possibile effettuare il pagamento sul sito esclusimente tramite PayPal e Carta di Credito.
Le Cooperative, i Consorzi, le Istituzioni che fossero interessate ad iscrizioni multiple, e tutti coloro che non possono formalizzare l’iscrizione con pagamento elettronico, possono fare richiesta di iscrizione tramite apposito form a questo link.

La partecipazione al seminario è riservata agli utenti registrati, pertanto solo dopo aver effettuato l’accesso comparirà il pulsante “Aggiungi al carrello”.
ACCEDI

Il Melo ha riaperto


(17 maggio 2020)
Da lunedì 4 maggio sono riprese le attività dell’Associazione Il Melo in corso Francia 147 a Torino.

L’apertura avverrà nello scrupoloso rispetto delle dotazioni di sicurezza prevista per gli ambienti di lavoro stabilite dai Decreti del Governo.

La nostra presenza in studio sarà ridimensionata e scandida da un programma settimanale condiviso dagli operatori dell’associazione.  Consigliamo pertanto di contattare il singolo professionista di riferimento per concordare gli appuntamenti.

Chiediamo a tutti, operatori e utenti, di attenersi alle disposizioni di seguito riportate

Covid-19, fase 2. Save the Children: “Non dimenticare i bambini”

(20.04.2020)

Coronavirus: Save the Children, non dimenticare i bambini nella programmazione della “fase due” dopo il lockdown. Necessario un piano coordinato di interventi per garantire, in sicurezza, a tutti i bambini e gli adolescenti il diritto allo studio, al gioco e al movimento.
Sedentarietà, cattiva alimentazione, uso smodato del telefonino, isolamento, perdita di motivazione nello studio e stravolgimento del ritmo sonno-veglia tra le conseguenze del lockdown sulla vita di tanti minori nel nostro Paese

“Il lockdown che da molte settimane i bambini e gli adolescenti in Italia stanno vivendo chiusi tra le mura delle loro case, in molti casi sovraffollate e prive di spazi adeguati, rischia di creare gravi ripercussioni sulla loro crescita. Attraverso il nostro lavoro nei territori più svantaggiati, osserviamo come sia sempre più difficile per i bambini e per le loro famiglie scandire la quotidianità in questa fase delicata, dall’alimentazione scorretta all’uso smodato dei videogiochi, dall’isolamento allo stravolgimento del ritmo sonno-veglia sino alla perdita di concentrazione e motivazione per lo studio”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

“Questi problemi sono ancora più accentuati per quei bambini che vivono in ambienti piccoli e sovraffollati, in famiglie oggi angosciate dal futuro a causa della perdita del lavoro, senza le connessioni e i device necessari per seguire la didattica a distanza o in famiglie che vivono situazioni di crisi e di conflitto”, ha proseguito Raffaela Milano.

Mentre il Paese si interroga sulle modalità della ripartenza economica e produttiva, è urgente mettere al centro gli spazi e le opportunità da assicurare ai bambini e agli adolescenti, sia per quanto riguarda la didattica che le attività extrascolastiche, perché la salute dei minori, sia dal punto di vista fisico che psicologico, sia pienamente protetta e perché venga loro garantito, nel pieno rispetto della loro sicurezza, il diritto al gioco e alla socialità.

“Concordiamo con quanto espresso oggi dalla Ministra Bonetti a proposito della necessità di lavorare alla ripartenza dei ragazzi e degli adolescenti. Riteniamo sia necessario un piano organico che comprenda sia la scuola che le attività territoriali e che coinvolga, in rete, tutti gli attori, a partire dalle scuole, le famiglie, le istituzioni locali, l’associazionismo e il volontariato. Dobbiamo riuscire a garantire ad ogni bambino e bambina, a partire da quelli che vivono nei territori più svantaggiati, un ambiente educativo e di gioco protetto e ricco di opportunità, puntando anche sul volontariato e sull’impegno civico per la realizzazione di attività di gioco, sport e movimento”, ha proseguito Raffaela Milano.

In questo quadro, secondo Save the Children, potrebbe essere lanciato anche un bando straordinario di servizio civile, per impegnare i ragazzi e le ragazze in attività educative, ricreative e motorie, anche estive, con il duplice obiettivo di ridurre da un lato la perdita di apprendimento accumulata durante i mesi dell’emergenza e, dall’altro, di promuovere l’attivazione di tanti giovani usciti dal sistema dell’istruzione e ancora fuori dal mondo del lavoro.

Il Melo, attività chiuse fino al 3 maggio

(17.04.2020)
Alla luce delle nuove disposizioni rese note dal Presidente del Consiglio dei Ministri , che prevede  forti limitazioni degli spostamenti di persone fisiche in entrata, in uscita, nonché all’interno della regione e della nazione stessa, siamo a comunicare che tutte le attività dell’Associazione Il Melo sono sospese fino al 3 maggio 2020 , sostenendo il principio di tutela della salute pubblica:  “Io resto a casa”.


Restiamo a disposizione per eventuali informazioni e richieste di chiarimento.

La nuova autorità. Seminario con Haim Omer

(24.10.2019)
LA NUOVA AUTORITÀ, Una metodologia di lavoro per gestire i comportamenti violenti in famiglia e nelle comunità. E’ l’argomento del Seminario organizzato dalla Cooperativa Paradigma, l’Associazione Il Melo, la Fondazione Paideia con il contributo della Compagnia di San Paolo, lunedì 25 novembre dalle 9 alle 13 a Torino nella Sala ATC di corso Dante 14.

La partecipazione è gratuita.
Si prega di confermare la propria presenza entro il 20 novembre 2019, compilando il form di iscrizione al link:http://tiny.cc/nuova-autorita
Per informazioni: Segreteria Cooperativa Paradigma
tel. 011 5631562 (lunedì/mercoledì/giovedì 9-13) / info@cooperativaparadigma.it

Nella nostra attuale società – scrive Omer – l’indebolimento dell’autorità tradizionale e l’inefficacia dei tentativi di ripristinarla hanno creato fra genitori, insegnanti e amministratori un crescente senso di impotenza di fronte al dilagare di comportamenti a rischio, violenza e bullismo tra i bambini e gli adolescenti”.

Nel seminario che proponiamo Haim Omer presenterà un nuovo modello di autorità rivolto a genitori e professionisti sociosanitari (medici, psicologi, educatori, assistenti sociali) che operano nella comunità, adatto alle caratteristiche delle società libere e pluralistiche del giorno d’oggi.
Questa nuova autorità differisce dalla vecchia perché si fonda:
• sull’autocontrollo e sulla perseveranza rispetto al mero controllo del bambino;
• su una rete di sostegno piuttosto che su una rigida gerarchia;
• sulla pazienza invece che sulla minaccia;
• sulla resistenza non violenta piuttosto che sulla forza fisica;
• sulla trasparenza invece che sulla segretezza.

Oltre a illustrare i fondamenti teorici su cui si basa il suo modello Hain Omer darà le coordinate per un programma operativo concreto per combattere la violenza e i comportamenti a rischio in famiglia e nei contesti comunitari.
L’intento del seminario sarà dunque fornire istruzioni dettagliate per attuare interventi volti al miglioramento della sicurezza e della padronanza del mondo adulto nell’affrontare queste difficili situazioni.
Nella mattinata verrà inoltre dedicato uno spazio di riflessione rispetto all’applicazione del modello di Omer nella genitorialità adottiva.
L’elemento centrale dell’intervento proposto non saranno quindi i figli o i ragazzi problematici ma i genitori e gli educatori: in altre parole per cambiare i “piccoli” bisogna cambiare i “grandi”, o meglio il loro modo di relazionarsi con coloro che devono aiutare a crescere.

Adolescente adottato: chi ero, chi sono, chi sarò?

(07.04.2019)
Adolescente adottato: uno spazio per gli adolescenti adottati: è la proposta dell’Associazione Il Melo – Centro Studi per la cura del bambino e della famiglia, associazione culturale senza fini di lucro che dal 2010, in collaborazione con la Regione Piemonte e il finanziamento della Compagniadi Sanpaolo, promuove progetti ADO finalizzati alla prevenzione e al trattamento delle situazioni di crisi adottive.

All’interno del progetto ADO_7, avviato nell’ottobre 2018, verranni attivati due percorsi rivolti a ragazzi preadolescenti e adolescenti, figli adottivi, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni e tra i 15 e i 18 anni.
L’obiettivo principale di tale proposta è offrire uno spazio, fisico e mentale, in cui i ragazzi si possano esprimere liberamente sulla propria esperienza di adozione. Un gruppo di coetanei per condividere  esperienze simili, domande, pensieri e fantasie.  Un spazio dove la riflessione, il dialogo e il confronto di gruppo possano offrire la possibilità di “ricostruire” e “rielaborare” la propria storia e la propria identità.

Il percorso per ciascun gruppo sarà costituito da 8 incontri che si svolgeranno presso il locali dell’Associazione Il Melo il sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00 nelle seguenti date: 

Preadolescenti (11 e 14 anni): 21 settembre, 5 ottobre, 19 ottobre, 9 novembre, 23 novembre, 7 dicembre, 11 gennaio, 25 gennaio

Adolescenti (15 e 18 anni): 28 settembre, 12 ottobre, 26 ottobre, 16 novembre, 30 novembre, 14 dicembre, 18 gennaio, 1 febbraio

Prima dell’inizio dell’attività di ciascun gruppo, e al termine della stessa, sarà effettuato da uno degli psicologi che condurranno l’attività un colloquio con i genitori del minore.

Il costo complessivo del progetto, come per i progetti passati, sarà tripartito tra differenti soggetti: il 75% del progetto è finanziato dalla Compagnia di Sanpaolo, l’Associazione il Melo copre il 10% e il restante 15% viene richiesto alle famiglie sotto forma di contributo.

Nel dettaglio per ogni partecipante è richiesto un contributo pari a 80 euro da pagare prima dell’inizio dell’attività.

Qualora siate interessati alla nostra proposta vi invitiamo a compilare il modulo allegato e rispedirlo entro il 31 maggio 2018 alla mail associazioneilmelo@gmail.com

Sarete successivamente contattati da un componente dell’equipe Il Melo, per confermare o meno l’accettazione della vostra richiesta.

genitorialit@.3 – Seminario su adozione e procreazione medicalmente assistita

(25.03.2019)
L’adozione è sempre più vissuta come soluzione al problema della sterilità della coppia e non come in passato, quando la scelta poteva scaturire da motivazioni e ideali di solidarietà.

Oggi chi non riesce ad avere un figlio può avvalersi della Procreazione medicalmente assistita (Pma), secondo quanto previsto in Italia dalla legge 40 del 2004, ma anche “appoggiarsi” ad altri Stati europei che hanno leggi più permissive.

Tutto questo determinerà la fine delle adozioni o una liberalizzazione senza il presidio delle equipe di territorio e dei Tribunali per i minori?

E’ una delle questioni che verranno affrontate nel Seminario

genitorialit@.3… comunque tu sia arrivato…

Riflessioni su adozione e procreazione medicalmente assistita

In programma giovedì 13 giugno 2019 dalle 8.30 alle 13.00 nel Collegio Carlo Alberto (piazza Arbarello 8, Torino)

Il seminario, organizzato dall’Associazione il Melo con il contributo della Compagnia di San Paolo, vuole offrire un momento di confronto con specialisti che a vario titolo e in differenti ambiti, istituzionali e non, si occupano delle tematiche proposte.

Ci aiuteranno in queste nostre riflessioni: Dante CIBINEL (giudice – Tribunale per i Minorenni di Torino), Alessandro GABRIELE (medico chirurgo – Specialista in formazione in Medicina Legale Università degli Studi di Torino), Caterina MONTALI (psicologa psicoterapeuta dirigente NPI Nord Asl Città di Torino – Coordinatrice percorsi affidamenti e adozioni), Silvia MURDOCCA (dottore in Servizio Sociale – specializzata in bioetica clinica)

La sala che ospiterà i lavori prevede un numero limitato di posti, le adesioni verranno accettate fino ad esaurimento posti secondo l’ordine di iscrizione.

Per iscriversi compilare il form allegato alla mail o reperibile all’indirizzo

https://forms.gle/jKf3akGxdXRKCndD6

Uno spazio per gli adolescenti adottati

(01.06.2018)
L’Associazione Il Melo – Centro Studi per la cura del bambino e della famiglia – è un’associazione culturale senza fini di lucro che dal 2010, in collaborazione con la Regione Piemonte e il finanziamento della Compagnia
di Sanpaolo, porta avanti i progetti ADO finalizzati alla prevenzione e al trattamento delle situazioni di crisi adottive.

All’interno del progetto ADO_6, iniziato nel gennaio 2018, verrà attivato un percorso rivolto a ragazzi adolescenti, figli adottivi, di età compresa tra i 15 e i 18 anni.
L’obiettivo principale di tale proposta è offrire uno spazio, fisico e mentale, in cui i ragazzi si possano esprimere liberamente sulla propria esperienza di adozione. Un gruppo di coetanei per condividere  esperienze simili, domande, pensieri e fantasie.

Un spazio dove la riflessione, il dialogo e il confronto di gruppo possono offrire la possibilità di “ricostruire” e “rielaborare” la propria storia e la propria identità.

Il percorso di gruppo sarà costituito da 8 incontri che si svolgeranno presso il locali dell’Associazione Il Melo il giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 nelle date di seguito indicate:
20 settembre, 11 ottobre, 8 e 29 novembre, 13 dicembre, 10 e 31 gennaio, 21 febbraio.

Prima dell’inizio dell’attività di gruppo, e al termine della stessa, sarà effettuato da uno degli psicologi che condurranno l’attività un colloquio con i genitori del minore.

Il costo complessivo del progetto, come per i progetti passati, sarà tripartito tra differenti soggetti: il 75% del progetto è finanziato dalla Compagnia di Sanpaolo, l’Associazione il Melo copre il 10% e il restante 15% viene richiesto alle famiglie sotto forma di contributo.

Nel dettaglio per ogni partecipante è richiesto un contributo pari a 80 euro da pagare prima dell’inizio dell’attività.

Qualora siate interessati alla nostra proposta vi invitiamo a compilare il modulo allegato e rispedirlo entro il 30 giugno 2018 alla mail associazioneilmelo@gmail.com

Sarete successivamente contattati da un componente dell’equipe Il Melo, per confermare o meno l’accettazione della vostra richiesta.