Soppressione Tribunali Minorenni: perplessità e preoccupazioni

(12.03.2016)
La Camera dei Deputati ha approvato nei giorni scorsi il disegno di legge A.C. 2953-A, che delega il Governo a effettuare un’ampia riforma del processo civile, in un’ottica di specializzazione e semplificazione dell’offerta di giustizia. Il disegno di legge passa ora al Senato.

Il testo, fra le altre cose, cambia radicalmente la giustizia minorile, sopprimendo di fatto i Tribunali dei Minorenni che verranno sostituiti da sezioni specializzate presso i tribunali distrettuali e le corti d’appello, cui andrà la competenza sulle controversie relative alla persona, alla famiglia e ai minori.

Le sezioni specializzate circondariali, istituite presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d’appello, si occuperanno delle controversie attualmente di competenza del tribunale ordinario relative a stato e capacità delle persone, separazioni e divorzi, rapporti di famiglia e minori; dei procedimenti civili attualmente di competenza del tribunale per i minorenni (con limitate eccezioni); e dei procedimenti attribuiti oggi al giudice tutelare in materia di minori ed incapaci.

Funzioni di primo grado avranno anche le sezioni specializzate distrettuali, istituite – sul modello delle sezioni lavoro – presso le Corti d’appello e le sezioni distaccate di corti d’appello: queste sezioni si occuperanno dei procedimenti previsti dalla legge sulle adozioni; dei procedimenti previsti dagli articoli 330, 332 e 333 c.c.; dei procedimenti relativi ai minori non accompagnati ed ai minori richiedenti asilo; dei procedimenti attualmente devoluti al tribunale per i minorenni, diversi da quelli previsti dall’art. 38 disp.att. c.c. (che vengono attribuiti alle sezioni circondariali), tanto in materia civile, quanto in materia penale e amministrativa.

Per il secondo grado, ulteriori apposite sezioni specializzate dovranno essere istituite presso le Corti d’appello e le sezioni distaccate delle Corti d’appello, con garanzia che le funzioni siano esercitate in via esclusiva da parte dei magistrati o che, ove ciò non sia possibile, questi procedimenti vengano comunque assegnati a un collegio specializzato. Le competenze per i procedimenti penali a carico di minorenni, oggi del Tribunale per i minorenni, dovranno essere attribuite alle sezioni specializzate distrettuali.

Dopo il voto della Camera è però arrivata una nuova presa di posizione da parte di 32 associazioni aderenti al Gruppo CRC, un network composto da associazioni da tempo si occupano attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che critica la riforma, in particolare «il doppio binario di competenza territoriale in materia civilistica – distinta tra sezioni specializzate circondariali (punto 5) e sezioni distrettuali (punto 6)», in quanto «il Gruppo CRC ritiene imprescindibile il rispetto di principi irrinunciabili quali quello di unitarietà, specializzazione, multidisciplinarietà, prossimità, formazione».

Per le associazioni del Gruppo CRC «appare irrinunciabile la specializzazione di tutti gli operatori coinvolti in una materia che, per sua natura, esige conoscenze e professionalità particolari. In tal senso preoccupa che non sia stata espressamente prevista l’esclusività delle funzioni dei pubblici ministeri che andranno a costituire il gruppo specializzato in materia di persona, famiglia e minori».

Un punto importante è anche la multidisciplinarietà, nel senso che «sia nel processo penale minorile che nei collegi giudicanti civili, le competenze del giudice o del collegio giudicante necessitano in questa materia di un supporto interdisciplinare, quindi si ritiene importante la presenza della componente privata specializzata, affinché i provvedimenti adottati siano proporzionati alle circostanze e alla gravità del reato, alla situazione del minore ed alla tutela delle relazioni familiari, conservata con la composizione attualmente prevista per i Tribunali per i minorenni».

L’auspicio del Gruppo CRC, alla vigilia del passaggio al Senato, è quindi «che gli interventi di riforma sulla Giustizia consentano la possibilità di istituire un tribunale e un ufficio specializzato della Procura in materia di persona, famiglia e persone minori che mantenga accorpate le competenze civili e penali minorili, soluzione ottimale per attuare i principi di unitarietà, specializzazione, multidisciplinarità, prossimità e formazione continua connaturate a queste materie».